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Acli, a Torino il primo premio di risultato in Italia

Acli, a Torino il primo premio di risultato in Italia

L’accordo sottoscritto è il primo e, ad oggi, l’unico nel sistema Acli su tutto il territorio nazionale. Per le lavoratrici e i lavoratori fino a mille euro lordi.


Torino 16 giugno 2026 – Un premio di risultato fino a mille euro lordi per valorizzare il lavoro svolto e rafforzare il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori. È quanto prevede il nuovo accordo sindacale per il 2026 che interessa il personale di Acli Città Metropolitana di Torino distaccato presso le sedi provinciali e zonali del Patronato Acli.

L’intesa, raggiunta con la Fisascat Cisl Torino Canavese e le rappresentanze sindacali aziendali, prosegue il percorso avviato nel 2024 e confermato nel 2025. Un’esperienza che, secondo le parti, ha prodotto risultati positivi sotto il profilo della produttività, della redditività e della partecipazione dei dipendenti.

Il sistema premiante avrà validità dal primo gennaio al 31 dicembre 2026. Il valore massimo del premio sarà di mille euro lordi e verrà determinato sulla base di indicatori comuni e individuali, differenziati in relazione alle attività svolte dal personale.

Tra gli obiettivi previsti figurano l’incremento del fatturato delle pratiche rispetto al 2025, il raggiungimento di determinati risultati individuali e, per alcune professionalità, l’acquisizione di nuove deleghe. Una parte del premio sarà collegata all’andamento complessivo del Patronato Acli Torino, introducendo così un elemento collettivo accanto ai parametri individuali.

Il premio sarà riconosciuto ai lavoratori a tempo indeterminato in possesso dei requisiti individuati dall’accordo e ancora in servizio al momento dell’erogazione. Per il personale part-time l’importo sarà riproporzionato in base all’orario di lavoro effettivamente svolto.

La verifica dei risultati avverrà nel gennaio 2027, mentre il pagamento è previsto con la retribuzione del mese di febbraio. Su base volontaria, i dipendenti potranno richiedere la conversione totale o parziale della somma in fringe benefit o, qualora attivati, in servizi di welfare aziendale.

L’accordo prevede inoltre un incontro di monitoraggio entro novembre 2026. Azienda e rappresentanze sindacali analizzeranno i dati preliminari e potranno valutare eventuali correttivi agli indicatori, qualora necessari per mantenere il sistema coerente con le finalità concordate.

Al centro dell’intesa vi è anche il riconoscimento del valore delle relazioni sindacali. Il confronto tra le parti viene indicato come uno strumento essenziale non soltanto per migliorare la produttività e l’organizzazione del lavoro, ma anche per tutelare la qualità della vita delle persone coinvolte.

«Il rinnovo del premio rappresenta un risultato importante perché riconosce concretamente il contributo quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori», sottolinea la Fisascat Cisl Torino Canavese. «La contrattazione aziendale deve essere capace di redistribuire una parte dei risultati raggiunti, coinvolgendo il personale e costruendo strumenti trasparenti, verificabili e condivisi».

L’intesa conferma così una linea di continuità nella contrattazione di secondo livello, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità organizzativa, qualità dei servizi e riconoscimento economico del lavoro.

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